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Visualizzazione dei post da Giugno, 2016

CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “ENRICO ZORZI” XXIX edizione – 2016

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CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “ENRICO ZORZI” XXIX edizione – 2016
La famiglia Zorzi, con il patrocinio dell’Arma dei Carabinieri e dell’ Associazione Nazionale Carabinieri di Verona, in collaborazione con Associazione culturale “Luni del Poeta” Tolo da Re, indice e organizza la XXIX edizione del premio nazionale di poesia “Enrico Zorzi”.
Scadenza: 15 settembre 2016. Premiazione: 11 novembre - ore 17,30 presso il “Circolo Unificato dell’Esercito” - Verona.
REGOLAMENTO 1) Il premio “Enrico Zorzi”, per l’anno 2016, viene organizzato come sopra esposto ed è aperto a tutti i poeti. Il premio è diviso in tre sezioni. Si partecipa con due componimenti obbligatori per sezione (max 32 versi ogni poesia). A parziale copertura delle spese di segreteria si chiede un contributo di 10,00 € per ogni sezione alla quale si partecipa.
Sez. A - Poesia dialettale del Triveneto a tema libero Sez. B - Poesia in lingua italiana con tema “Il Comandante della stazione dei carabinieri: protagonista del suo territori…

Phobia. Appuntamento con la paura

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Phobia. Appuntamento con la paura
Quando leggi un libro di Dorn, il  solo  vedere la copertina ti fa sentire un brivido lungo la schiena. Il brivido che prova il funambolo mentre cammina a metri e metri di altezza, o quello del surfista mentre si accinge a cavalcare l’onda tanto attesa. Dal momento in cui apri il libro, non vedi l’ora di conoscere il protagonista e di farti trascinare nella spirale di demoni e sentimenti che è la mente umana. L’ultimo libro di Dorn, però, ha qualcosa di diverso rispetto ai precedenti. Non si limita a raccontare per il puro intrattenimento o per il piacere terribile ed euforico che da la suspense. No. Questo contiene un insegnamento. Che tutti noi, come la protagonista, abbiamo dentro un demone, una phobia appunto, che se non controllato può toglierci quanto c’è di più bello nel vivere. Essa, però, va a braccetto con la coscienza. Quella voce senza nome che, incurante della nostra codardia, ci spinge a scavarci dentro. Ad affrontare a spada tratta ciò …

Ciò che inferno non è: il mio paradiso

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Ciò che inferno non è: il mio paradiso





Non trovando le parole giuste per descrivere quel che mi ha lasciato questo libro, ho dovuto ricorrere ad una frase di Stephen King. Ma del resto, ad una scrittrice esordiente può essere concessa qualche piccola copiatura. Il libro in questione è il terzo di  Alessandro D’Avenia, un autore che ho a poco a poco imparato ad apprezzare. Il primo che ha scritto, "Bianca  come il latte rossa come il sangue", era una bella storia, adatta ai teenager alle prese con le prime sfide della vita. Scorrevole, piacevole da leggere ma non mi ha lasciato granché. Il secondo, invece, "cose che nessuno sa", è entrato nell’elenco dei miei libri preferiti. Con lui è stato amore a prima vista, prima e dopo averlo letto, perché avevo l’impressione che quel libro parlasse di …. Me.  Ma ora veniamo al dunque.  Il libro che ora mi accingo a commentare è ambientato a Palermo, nell’estate del 1993 e, pur essendo un racconto di fantasia ,ha tra i protagon…

I EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO “GUSTAVO PECE”

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I EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO  “GUSTAVO PECE” La casa editrice La Ruota Edizioni indice la I edizione del premio letterario intitolato a Gustavo Pece (1875-1968) poeta e personalità di spicco di Forlì del Sannio (IS).



REGOLAMENTO
Art. 1: la casa editrice La Ruota Edizioni indice la I Edizione del Premio letterario “Gustavo Pece”. Art. 2: il concorso è suddiviso in 4 sezioni: A)Narrativa Si concorre inviando 1 opera di prosa inedita, a tema libero e in lingua italiana (come un romanzo o una raccolta di racconti); B)Poesia Si concorre inviando 1 o 2 poesie inedite, a tema libero, in lingua italiana o in dialetto (con traduzione in italiano); C)Racconti a tema “l’integrazione” Si concorre inviando 1 solo racconto inedito, in lingua italiana, che rispetti i seguenti parametri: 1.il racconto deve rispettare la tematica proposta, ossia l’integrazione intesa come qualunque forma di accettazione del “diverso”, visto come un arricchimento e non come un qualcosa da temere e quindi rifiutare; 2.il racconto …

"Le notti bianche" di Fëdor Dostoevskij. Un romanzo cullato.

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"Le notti bianche" di Fëdor Dostoevskij. Un romanzo cullato.


"Le notti bianche"è un romanzo breve ma molto intenso. Uno dei più bei capolavori della letteratura mondiale. Quando ti accingi a leggerlo, già dal titolo e dal nome dell’autore sei colto da una specie di timore reverenziale, specie se sei reduce dalle opere maggiori, e non sai che cosa aspettarti. La trama è abbastanza semplice e può apparire noiosa ad una lettura superficiale, ma Dostoevskij, si sa, si legge con il cuore, non con la testa e soprattutto, in lui, ciò che va letto è quel non sta scritto, il suo significato intrinseco che spetta al lettore cogliere e recepire. Il protagonista è un sognatore, ma non un sognatore qualsiasi. Un sognatore shilleriano.Egli vive della sua fantasia, ma non è completamente staccato dalla realtà.La osserva silenziosamente da lontano, cogliendone tutti gli aspetti, le sfumature e le contraddizioni (“loro non mi conoscono, ma io li conosco tutti”), come una silenziosa …