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Visualizzazione dei post da 2016

"Euridice" di Paola Retta

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Euridice

Morta. Defunta. Deceduta. Trapassata. Estinta. Scomparsa. Perita. Esanime. Spirata.

Passata a miglior vita. Io, sì. Giovane e fresca sposa. Oh, no, no, non siate tristi per

me. Sto molto meglio qui.

Basta non fare caso ai lamenti di qualche dannato, al buio eterno, al fatto di portare

sempre lo stesso abito, quello della sepoltura. Non è un problema da poco: tu sei

morto, ti vestono gli altri. Sei costretto a fidarti. Ho visto spettri piangere per questo.

Nonostante ciò, io sottoterra sto volentieri. Inavvicinabile, fuori dal mondo, pensata

dai parenti e dagli amici con affetto e nostalgia, ricordata con un sospiro, chiamata

con tenerezza “Euridice buonanima”.

Potete, dunque, immaginare la mia faccia, in quel luogo Eterno Riposo, dove mi

sentivo libera ed al sicuro dall’ingombrante, imponente, prepotente, straripante

presenza di mio marito, nell’istante in cui sentii una bussata familiare alle porte

dell’Ade!

Orfeo, in carne ed ossa! In carne ed ossa? Qui? Nell’Aldilà? Lui è…

Secondo appuntamento con Binari Poetici a L'Aquila

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Presentazione del libro “Camminava sull'acqua” di Mariaester Graziano

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Venerdì 23 dicembre alle ore 17:00, nella nuova sede della casa editrice Arkhé, in via XX Settembre 19 (Palazzo Marinucci) a L'Aquila, si svolgerà la presentazione del libro “Camminava sull'acqua” di Mariaester Graziano. L'autrice, al suo libro d'esordio, sarà presentata dalla poetessa Alessandra Prospero.



Presentazione del libro "L'Amazzone" di Anna Pia Colaiuta Sebastiani

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Martedì 20 dicembre alle ore 17:00, nella nuova sede della casa editrice Arkhé, in via XX Settembre 19 (Palazzo Marinucci) a L’Aquila, si svolgerà la presentazione del libro “L'Amazzone” di Anna Pia Colaiuta Sebastiani. Il romanzo narra le avventure di una donna indomita e madre coraggiosa, protagonista di una storia d'altri tempi eppure molto attuale e commovente. Saranno presenti l'autrice, al suo secondo libro, il professor Alessandro Cesareo e la poetessa Alessandra Prospero.

I PROMESSI SPOSI di Alessandro Manzoni. Una dura fatica.

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Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto a che fare con I PROMESSI SPOSI, questo librone noioso, scritto in un italiano talmente astruso da sembrare quasi una lingua straniera.   Costretti a studiarlo a scuola, chissà quante volte lo abbiamo maledetto. Quante volte ci siamo detti “ma Manzoni non aveva niente di meglio da fare che scrivere un libraccio che piace solo ai bacucchi?” Me lo chiedevo anch’io, ai tempi del liceo, quando mi lambiccavo il cervello sulle sue pagine, cercando significati che non volevano lasciarsi trovare, e con i quali buttar giù i temi.   Quanto lo ho odiato! Poi, chissà perché, quest’anno mi è venuta voglia di riprenderlo, e così, in un ‘edizione diversa da quella scolastica, mi sono cimentata di nuovo in questa lettura e, benché non me ne sia perdutamente innamorata, l’ho rivalutato.  Ora che sulla lettura non pesavano più i temi da svolgere, l’ho riletto con uno spirito più predisposto verso quella che è una delle due punte di diamante della letter…

"L’incontro" di Paola Retta

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Dedicato a F.B. e ai suoi 96 anni di allegria
Di solito sono le nonne a raccontare storie ai nipoti. E tu lo hai fatto, piccola e sorridente. Tra le varie, mi hai raccontato la storia più bella di tutte, quella di un luogo dove altre storie possono prendere vita, dove vorrei farne vivere qualcuna anche io. Con la mano nella tua, infatti, ho varcato per la prima volta, le porte di un teatro. Ne hai raccontate tante, ma ti piaceva anche ascoltarne, soprattutto nell’ultimo periodo, quello in cui ti venivamo a trovare e tu, che non potevi uscire da quella stanza, avevi fame di notizie e di racconti quotidiani. Dovevo urlare, perché il tuo udito non era più quello di una volta. Adesso che ti sei addormentata e vengo a trovarti, davanti quella foto di qualche anno fa, quella dov’eri bella, con la messa in piega, un filo di trucco, gli occhiali nuovo ed il collo di pelliccia, una storia te la voglio scrivere, così resta su questo foglio e con te.
Sorriso sapeva apparire e scomparire, lesto, ful…

Recensione di INSCIALLAH di Oriana Fallaci - a cura di Selene Luise

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L’Iliade del novecento




Piccola Iliade. È così che Oriana Fallaci, per bocca di uno dei personaggi, definisce uno dei suoi massimi capolavori: Insciallah. Che poi tanto piccola non è, viste le sue ottocento pagine. Uscito a parecchi anni di distanza dall'ultima fatica letteraria dell’autrice, questo romanzo si svolge nell'arco di tre mesi e racconta del contingente italiano a Beirut, al tempo dei sanguinosi eventi che sconvolsero gli ultimi due decenni del secolo scorso. Si apre con l’orrenda immagine  dei cani randagi che invadono, di notte, la città semidistrutta in cerca di carcasse da sbranare e con una duplice strage e, così facendo, il lettore si trova subito scaraventato in un racconto di guerra. Insomma, sin dall'incipit è avvertito di non aspettarsi niente di buono dalla storia che sta per  leggere. Sulla scena compaiono in tutto una sessantina di personaggi, tra cui i più importanti sono: il Professore, portavoce dell’autrice stessa, che per non sentirsi solo scriv…

"Partenza" di Paola Retta

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Partenza: È il mio nome. No, non sto scherzando. Mi chiamo Partenza. Cioè, quando mi presento, io devo dire: “Piacere, Partenza”. Non si affronta. Non la affronto. Non me ne faccio una ragione.
L’idea è venuta a mio padre. Ovviamente. Quel genio incompreso. Lui è un “originale”, un “eccentrico”, un “fantasioso”, uno di quelli “pieni di idee, di inventiva, di progetti da portare a termine, che poi puntualmente interrompe perché ne ha un mente altri ancora più eccezionali” Se volete il mio parere, per me è solo un pazzo incosciente. Mi ha chiamato Partenza, perché noi siamo sempre in viaggio. Da un posto all’altro, così, senza una ragione precisa, se non quella dettata, sul momento, a mio padre dalle “voci che ha dentro”. Lui si sente chiamato e noi, scemi, tutti dietro! Da chi si sente chiamato, non ho ancora ben capito. Sto indagando… Ne verrò a capo. Fatto sta che, da quando sono nata, abbiamo traslocato 16-volte-16! Neanche gli acrobati del circo si sono spostati con questa frequ…

Non di solo poesia...

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Non di solo poesia... in effetti ci vuole anche la prosa. Nasce pertanto una nuova, avvincente rubrica di prose e racconti: "Piccole Prose". L'autrice, Paola Retta, classe 1975, laureata in lettere moderne con indirizzo storico – artistico, visitatrice indefessa di mostre, musei  e città,  teatrante per hobby, a volte teatrale, indubbiamente appassionata spettatrice, lettrice avida, ingorda, bulimica, senza distinzione di genere, dal copione alla poesia, dal romanzo al saggio, prova a raccontare e, forse, a raccontarsi, in piccole prose.
Seguiteci dunque e buona lettura del primo racconto di "Piccole Prose".

Recensione di “Un uomo” di Oriana Fallaci. Una fiaba reale

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Recensione di “Un uomo” di Oriana Fallaci. Una fiaba reale



Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma ciò è vero solo in parte. Esistono, infatti, ferite talmente profonde che non si chiudono mai, nonostante lo scorrere del tempo. Che lasciano cicatrici mal suturate le quali da un momento all’altro possono riaprirsi e sanguinare. Tutto questo Oriana Fallaci lo sapeva bene e il libro che mi accingo a recensire, UN UOMO, nacque dal dolore per la perdita del suo compagno, Alekos Panagulis, ucciso in misterioso incidente. La perdita di qualcuno cui si vuole particolarmente bene è un trauma che segna a vita, che richiede tempo e pazienza per essere elaborato. Ciascuno la fa a modo suo e uno scrittore in quale altro modo può elaborare la perdita della persona amata se non raccontando la sua storia? Lei e Alekos si incontrarono nel 1973, dopo che lui era uscito dal carcere per una grazia mai chiesta né voluta, e si innamorarono di un amore cerebrale, battagliero, fatto di piccoli gesti di t…

AL POSTACCIO: UN POETRY SLAM AL GRIDO DI “NEC SINE MARSIS NEC CONTRA MARSOS”

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Da sin:  In piedi: Chiara Ballone, Marco Di Bartolomeo, Alberto Tiburzi, Caterina Franchetta, Dimitri Ruggeri, Alessandra Prospero, Vera Barbonetti, Giuliana Prescenzo In basso: Margherita Coletti tra i giurati del pubblico

Avezzano (AQ), 09.09.2016 –  Quando un poetry slam (gara di poesia tra poeti che leggono i propri testi davanti a una giuria popolare estratta a sorte dal pubblico) finisce e la voce dei partecipanti è andata giù per aver tentato di superare quella del pubblico e giuria perfettamente coalizzatasi a inneggiare il poeta preferito, quando un giurato – fermato dal pronto bicipite dell’Mc (Maestro di Cerimonia) – rischia di azzuffarsi pacificamente con uno spettatore perché non condivide il voto dato al suo beniamino, quando sulla lavagnetta accanto ai voti scritti col gessetto appaiono commenti del tipo “comunque sei un fico” o “bella però” o “facce sogna’”, quando si annuncia il vincitore e si è assaliti fisicamente e presi in ostaggio per selfie


Selfie a fine serata …

Recensione IL NIDO DELLA FOLLIA di Francesco Proia. Anfiteatro Editore.

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Recensione IL NIDO DELLA FOLLIA  di Francesco Proia. Anfiteatro Editore.
Uno sguardo sul lato oscuro della mente umana





Il libro che mi accingo a recensire rappresenta un primo, e sottolineo, primo, punto di arrivo di un percorso riflessivo iniziato qualche anno fa ,circa un tema tanto affascinante quanto spaventoso : la follia umana. Quella strana cosa che tutti, chi più chi meno, abbiamo e ci fa paura. Tanta paura che si è sempre cercato di occultarla, comprimerla, relegarla dove non la si possa né vedere né sentire, se non da chi deve professionalmente occuparsene. Un atteggiamento che non biasimo. Dopotutto è umano temere  l’invisibile. Ambientato a L’Aquila ,nel 1956, il romanzo racconta di un funzionario ministeriale che, insieme al suo superiore, deve compiere un’ispezione nell’ospedale psichiatrico di Collemaggio. Un ‘ispezione che lo porterà a scontrarsi con i più neri abissi della pazzia umana e sui crudeli metodi con cui si pretende di curarla. Il giovane protagonista, durante…

III PREMIO LETTERARIO L'AQUILA VOLTA LA CARTA

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III Premio L’Aquila Volta la Carta  REGOLAMENTO : La III edizione del Premio Letterario Volta la carta ha per tema il Mediterraneo e si ispira alla seguente frase di Giovanni Verga: "...perché il mare non ha paese nemmen lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là, dove nasce e muore il sole".
L’elaborato può essere presentato sia in forma poetica, sia in prosa, a scelta dell’autore. Il concorso è riservato a scritti inediti. Il testo dovrà essere inviato entro e non oltre il 20 agosto 2016 tramite e-mail a redazione@laquilavoltalacarta.it o in alternativa dovrà essere spedito tramite raccomandata (farà fede il timbro postale) a A.P.S. L’Aquila Volta la Carta c/o Arkhé snc, via Montorio al Vomano 8 - 67100 L’Aquila , unitamente al modulo di partecipazione e all’informativa sulla tutela della privacy. (Allegato A) Ciascun autore dovrà esprimere l’accettazione del presente regolamento, dovrà indicare I propri dati anagrafici e dichiarare che il testo in…

"Incubo" di Wulf Dorn

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Una lettura da “incubo”




Ci sono libri che, una volta letti, ti restano appiccicati addosso come sanguisughe, con tutta una caterva di pensieri e sensazioni. “Incubo” è uno di questi. Quando mi accinsi a leggerlo, avevo una vaga idea di cosa stavo per affrontare, dato che di questo autore ho letto tutte le opere precedenti, ciascuna delle quali mi ha lasciato qualcosa. Ma con questa sua ultima fatica è stato diverso. Oserei dire traumatizzante. Affrontare questa lettura è stato letteralmente un incubo. Il motivo riguarda principalmente la trama. Racconta di un ragazzo autistico che perde i genitori in un incidente d’auto, con tutte le conseguenze che gli piombano addosso come macigni. In primis il senso di colpa per essere sopravvissuto, gli incubi e i vuoti di memoria dovuti al trauma. In secundis, il dover affrontare il  doloroso inizio di una nuova vita. In tante peripezie, l’unica nota positiva è la sua amicizia con Caro, una ragazzina che conosce nella nuova scuola, la quale lo cap…

DELITTO E CASTIGO: il romanzo multicolore.

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DELITTO E CASTIGO: il romanzo multicolore.




DELITTO E CASTIGO di Fedor Dostoevskij è il primo classico che ho letto di mia spontanea volontà, nonché il romanzo che mi ha iniziata al mondo dostoevskiano e ai classici in generale. La definizione che di solito ne dà la critica è quella di “poliziesco”, “romanzo criminale”. A mio parere una tale definizione è oltremodo riduttiva. In esso, nella sua trama, si intrecciano molteplici tematiche come la libertà, il sentimento del giusto e dell’ingiusto, del bene e del male, i modi umani di reagire al dolore, alla sofferenza, l’espiazione delle proprie colpe e tantissimi altri. In questo romanzo, ogni personaggio ha una sua autonomia, una sua personalità e dignità. Sono indipendenti gli uni dagli altri. Ma il protagonista è uno solo: Raskolnikov, un giovane studente. Il suo nome, si badi, non è casuale. Viene dal termine raskolnik che significa “scisma”, “rottura”. Raskolnikov, venuto a Pietroburgo dalla campagna per frequentare l’università, a c…

PASSIONE DI UN INCONTRO di Paolo Ripari

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Passione di un incontro
Le tue gambe serrate, i tuoi fianchi scoscesi, le tue mani accaldate carezzano il mio viso. Siamo occhi negli occhi, respiro il tuo respiro. Sa di te ogni goccia del tuo sudore che inebria il mio corpo, i tuoi piedi puntati, la tua schiena inarcata, siamo uno nell'altro, soli e immersi in un abisso di piacere, ora al culmine  in un lampo. Ci accasciamo al suono dei nostri fiati baciati.
Paolo Ripari


La poesia è tratta da 
http://www.ibs.it/code/9788895207971/ripari-paolo/incontro-di-due-anime.html

Lettera a un bambino mai nato: un inno alla vita

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Lettera a un bambino mai nato: un inno alla vita



Spesso si pensa che i libri di volume modesto siano leggeri anche nel contenuto.  La maggior parte delle volte non è così. I libri piccoli di spessore spesso sono micidiali. Colpiscono in profondità come una lama ben affilata. In essi l’autore somministra il suo miele a palate e senza diluirlo, come invece avviene con i romanzi lunghi. LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO di Oriana Fallaci è uno di questi. Un libro piccolissimo, che si finisce in giorno, ma con tali e tanti significati, una profondità così grande che esso, nonostante la sua ridotta quantità di pagine, pesa come se ci fosse tutto il mondo dentro.  La protagonista è una donna senza nome né volto che scopre improvvisamente di essere incinta e imbastisce un dialogo, che in realtà è più un monologo, con il bambino che porta in grembo. Un bambino che, come dice il titolo, non nascerà.  Intorno a lei si muove una girandola di personaggi, anche essi senza nome né volto, che più o meno …

CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “ENRICO ZORZI” XXIX edizione – 2016

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CONCORSO NAZIONALE DI POESIA “ENRICO ZORZI” XXIX edizione – 2016
La famiglia Zorzi, con il patrocinio dell’Arma dei Carabinieri e dell’ Associazione Nazionale Carabinieri di Verona, in collaborazione con Associazione culturale “Luni del Poeta” Tolo da Re, indice e organizza la XXIX edizione del premio nazionale di poesia “Enrico Zorzi”.
Scadenza: 15 settembre 2016. Premiazione: 11 novembre - ore 17,30 presso il “Circolo Unificato dell’Esercito” - Verona.
REGOLAMENTO 1) Il premio “Enrico Zorzi”, per l’anno 2016, viene organizzato come sopra esposto ed è aperto a tutti i poeti. Il premio è diviso in tre sezioni. Si partecipa con due componimenti obbligatori per sezione (max 32 versi ogni poesia). A parziale copertura delle spese di segreteria si chiede un contributo di 10,00 € per ogni sezione alla quale si partecipa.
Sez. A - Poesia dialettale del Triveneto a tema libero Sez. B - Poesia in lingua italiana con tema “Il Comandante della stazione dei carabinieri: protagonista del suo territori…