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Visualizzazione dei post da Luglio, 2016

DELITTO E CASTIGO: il romanzo multicolore.

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DELITTO E CASTIGO: il romanzo multicolore.




DELITTO E CASTIGO di Fedor Dostoevskij è il primo classico che ho letto di mia spontanea volontà, nonché il romanzo che mi ha iniziata al mondo dostoevskiano e ai classici in generale. La definizione che di solito ne dà la critica è quella di “poliziesco”, “romanzo criminale”. A mio parere una tale definizione è oltremodo riduttiva. In esso, nella sua trama, si intrecciano molteplici tematiche come la libertà, il sentimento del giusto e dell’ingiusto, del bene e del male, i modi umani di reagire al dolore, alla sofferenza, l’espiazione delle proprie colpe e tantissimi altri. In questo romanzo, ogni personaggio ha una sua autonomia, una sua personalità e dignità. Sono indipendenti gli uni dagli altri. Ma il protagonista è uno solo: Raskolnikov, un giovane studente. Il suo nome, si badi, non è casuale. Viene dal termine raskolnik che significa “scisma”, “rottura”. Raskolnikov, venuto a Pietroburgo dalla campagna per frequentare l’università, a c…

PASSIONE DI UN INCONTRO di Paolo Ripari

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Passione di un incontro
Le tue gambe serrate, i tuoi fianchi scoscesi, le tue mani accaldate carezzano il mio viso. Siamo occhi negli occhi, respiro il tuo respiro. Sa di te ogni goccia del tuo sudore che inebria il mio corpo, i tuoi piedi puntati, la tua schiena inarcata, siamo uno nell'altro, soli e immersi in un abisso di piacere, ora al culmine  in un lampo. Ci accasciamo al suono dei nostri fiati baciati.
Paolo Ripari


La poesia è tratta da 
http://www.ibs.it/code/9788895207971/ripari-paolo/incontro-di-due-anime.html

Lettera a un bambino mai nato: un inno alla vita

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Lettera a un bambino mai nato: un inno alla vita



Spesso si pensa che i libri di volume modesto siano leggeri anche nel contenuto.  La maggior parte delle volte non è così. I libri piccoli di spessore spesso sono micidiali. Colpiscono in profondità come una lama ben affilata. In essi l’autore somministra il suo miele a palate e senza diluirlo, come invece avviene con i romanzi lunghi. LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO di Oriana Fallaci è uno di questi. Un libro piccolissimo, che si finisce in giorno, ma con tali e tanti significati, una profondità così grande che esso, nonostante la sua ridotta quantità di pagine, pesa come se ci fosse tutto il mondo dentro.  La protagonista è una donna senza nome né volto che scopre improvvisamente di essere incinta e imbastisce un dialogo, che in realtà è più un monologo, con il bambino che porta in grembo. Un bambino che, come dice il titolo, non nascerà.  Intorno a lei si muove una girandola di personaggi, anche essi senza nome né volto, che più o meno …