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Visualizzazione dei post da Novembre, 2016

"L’incontro" di Paola Retta

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Dedicato a F.B. e ai suoi 96 anni di allegria
Di solito sono le nonne a raccontare storie ai nipoti. E tu lo hai fatto, piccola e sorridente. Tra le varie, mi hai raccontato la storia più bella di tutte, quella di un luogo dove altre storie possono prendere vita, dove vorrei farne vivere qualcuna anche io. Con la mano nella tua, infatti, ho varcato per la prima volta, le porte di un teatro. Ne hai raccontate tante, ma ti piaceva anche ascoltarne, soprattutto nell’ultimo periodo, quello in cui ti venivamo a trovare e tu, che non potevi uscire da quella stanza, avevi fame di notizie e di racconti quotidiani. Dovevo urlare, perché il tuo udito non era più quello di una volta. Adesso che ti sei addormentata e vengo a trovarti, davanti quella foto di qualche anno fa, quella dov’eri bella, con la messa in piega, un filo di trucco, gli occhiali nuovo ed il collo di pelliccia, una storia te la voglio scrivere, così resta su questo foglio e con te.
Sorriso sapeva apparire e scomparire, lesto, ful…

Recensione di INSCIALLAH di Oriana Fallaci - a cura di Selene Luise

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L’Iliade del novecento




Piccola Iliade. È così che Oriana Fallaci, per bocca di uno dei personaggi, definisce uno dei suoi massimi capolavori: Insciallah. Che poi tanto piccola non è, viste le sue ottocento pagine. Uscito a parecchi anni di distanza dall'ultima fatica letteraria dell’autrice, questo romanzo si svolge nell'arco di tre mesi e racconta del contingente italiano a Beirut, al tempo dei sanguinosi eventi che sconvolsero gli ultimi due decenni del secolo scorso. Si apre con l’orrenda immagine  dei cani randagi che invadono, di notte, la città semidistrutta in cerca di carcasse da sbranare e con una duplice strage e, così facendo, il lettore si trova subito scaraventato in un racconto di guerra. Insomma, sin dall'incipit è avvertito di non aspettarsi niente di buono dalla storia che sta per  leggere. Sulla scena compaiono in tutto una sessantina di personaggi, tra cui i più importanti sono: il Professore, portavoce dell’autrice stessa, che per non sentirsi solo scriv…