TU SORRIDI di Alessandra Prospero

TU SORRIDI

Dolce,
tra le nervature del freddo
schivo un amoroso artiglio
e bevo, bevo dalle tue melodiose ciglia
che ignorano cime tempestose
di cronache algide
imperterrite e immutabili.
Di faraglioni lontani,
di rimembranze insolite
di palpitanti tentennamenti di zucchero
di albe odorose e di assoli dolenti.
Invece mi parli adagiandomi
sulla morbida rete
del trapezista.
E sogni, sogni, sogni
di infrangibili giostre di cristallo
e cavalli di miele con piume di brezza
dopo una bruma ventennale.
E tu, nettare, sorridi.

Alessandra Prospero


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